GABON

Mangiare gabonese: filiere locali contro la dipendenza dalle importazioni

Il Gabon importa gran parte di ciò che mangia. I piccoli agricoltori producono manioca, banana plantain, igname e ortaggi, ma faticano a portarli fino ai mercati urbani: senza trasporto e senza un canale di vendita riconoscibile, il raccolto resta nei campi o si vende a prezzi che non ripagano il lavoro.

On Mange Local interviene su tutta la catena, dal campo al banco di vendita.

Le associazioni di villaggio. Il progetto sostiene una rete di 18 associazioni agricole di villaggio e i piccoli agricoltori che ne fanno parte, con particolare attenzione alle donne, che costituiscono l'ossatura della produzione alimentare rurale gabonese.

Il trasporto. L'acquisto di veicoli permette di portare i prodotti freschi dalle zone di produzione (come la cintura verde di Ntoum e Libreville) fino ai mercati, risolvendo l'ostacolo che più di ogni altro tagliava fuori i produttori rurali.

Il marchio. On Mange Local è anche un marchio che identifica i prodotti gabonesi naturali, coltivati senza sostanze chimiche. Banchi dedicati sono stati allestiti nei mercati e nella grande distribuzione di Libreville, dando ai produttori uno spazio di vendita riconoscibile e ai consumatori un modo semplice per scegliere locale.

Gli strumenti di lavoro. Il progetto fornisce sementi di qualità non trattate chimicamente, attrezzature e formazione, per accompagnare gli agricoltori verso pratiche sostenibili senza aumentare i rischi.

Le filiere al centro dell'intervento sono quelle degli alimenti di base: la manioca, trasformata in farina e in bâtons de manioc, la banana plantain e l'igname, e l'orticoltura per la produzione di ortaggi e frutta freschi.

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